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Olio di oliva come riconoscere la qualità online - Vendita prodotti alimentari italiani

Olio di oliva come riconoscere la qualità

Posted by Giacomo 19/07/2017 0 Comment(s)

 

L'olio extravergine d'oliva è un tipico condimento della cucina italiana e mediterranea, presente quotidianamente sulle nostre tavole e che purtroppo è sempre più spesso soggetto a truffe e frodi.

 

Le conseguenze negative ricadono sia sulla salute dei consumatori che sull’economia italiana in genere, oggi è sempre più importante fare una scelta consapevole.

Ecco 5 consigli per riconoscere e scegliere l’olio di qualità :

  • Prendi l’abitudine, leggi le etichette!

    Le etichette devono obbligatoriamente indicare processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto in maniera chiara e leggibile. Se notate etichette poco comprensibili con scritte piccolissime e che non specificano per bene l'origine dei prodotti evitate l’acquisto. Non essendoci una legge severa in merito, le bottiglie di olio extravergine senza indicazione di provenienza contengono quasi sicuramente quantità considerevoli di olio estero, spesso di bassa qualità e con pesticidi vietati in Italia.
  • Riconoscere gli oli deodorati ed evitarli

    Un nuovo regolamento europeo, in vigore dal 2011 favorisce la vendita dei cosiddetti “oli deodorati", questi prodotti sono ottenuti da sofisticazioni di vario tipo a scapito della qualità e della genuinità dell'olio extra vergine di oliva vero. Per riconoscerli non dobbiamo soltanto evitare gli oli a prezzo troppo basso, ma anche affinare le papille gustative: l'olio extravergine di oliva di qualità possiede un odore e un sapore forte, mentre il deodorato ha un sapore un po' asettico.
  • Diffidare degli oli low cost

    Nelle bottiglie di olio extravergine d'oliva che trovate nel supermercato a pochi euro al litro potrebbe nascondersi un falso olio, non solo di scarsa qualità ma addirittura dannoso per la salute. Una recente indagine dell’A.R.P.A.M ha sottolineato di come in circa 4 bottiglie su 10 d’olio extravergine acquistate in un supermercato si è riscontrata la presenza di pesticidi. Per avere un paragone e capire se la qualità dell'olio che acquistate di solito al supermercato sia soddisfacente, provate a rivolgervi direttamente ai produttori locali, visitate le aziende olivicole e assaggiate i loro prodotti.
  • Olio d'oliva Dop e Igp

    I prodotti a marchio Dop sono protetti dalle falsificazioni in tutta Europa. L'olivicoltore la cui azienda si trova in una zona che ha ottenuto questo riconoscimento e che vuole vendere olio con il marchio Dop, deve rispettare e sottostare al controllo di un "Ente di Certificazione" indipendente e appositamente dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. E’ importante sapere che l'unico olio extravergine d'oliva italiano che ha ottenuto il riconoscimento Igp è il "Toscano". Una sola fase del processo di produzione è necessaria per ottenere la denominazione IGP, mentre per la DOP il legame con il territorio riguarda tutto il processo produttivo.
  • Scegliere olio d'oliva biologico

    A mettere in pericolo la qualità dell'olio extravergine d'oliva è soprattutto l’uso poco equilibrato di pesticidi per eliminare i parassiti che invadono gli uliveti. Ciò avviene nell'agricoltura standard ma non in quella biologica, la quale evita sostanze tossiche per la coltivazione degli ulivi e si attiene a regole ben precise nella produzione. L'olio bio è di qualità superiore e non contiene tracce di sostanze chimiche potenzialmente dannose. Inoltre i grandi produttori di olio potrebbero ricorrere a correttori chimici per nascondere l'acidità dell'olio. Un buon modo per scegliere l’ olio extravergine è quello di preferire piccole aziende e magari a kilometro zero.